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[Dm Q] Riassuntone per Daphne, Alakai, Leonides.
#1
*Il riassuntone viene dato a Daphne, Alakai, Leonides da Echo.
Vi chiede con tanta insistenza di non lasciarle in giro incustodite, neanche in stanze private, nemmeno in caserma.*

INDAGINI FERDI
Ritrovamento cadavere in un vicolo al porto con un ratto in bocca tenuto fermo da un pugnale. Aveva solo due rivoletti di sangue ma delle ferite profonde e sottili vicino le ascelle. Sotto il cadavere vi era un largo solco, tipo l'orma del corpo che però era smossa come quando si rivolta un corpo. In tasca aveva delle monete, un mazzo di carte da gioco decisamente usate, una chiave che potrebbe aprire una porta o un grosso baule. Trovai una serie di impronte più profonde che conducevano fino al molo nei pressi della sede dei Lupi di Ferro, ma poi si disperdevano per il troppo via vai. Il corpo è di media statura ed è stato riconosciuto come FERDI.
Era come se qualcuno avesse ucciso Ferdi colpendolo con lo stocco in punti vitali, vicino le ascelle, forse lasciandolo morire lentamente come punizione e piantandogli il ratto in bocca. Poi lo avesse preso in spalla e buttato in un vicolo lasciandolo come monito per qualcosa che non avrebbe dovuto fare: come fosse un baro ai giochi, uno che non paga i debiti, una spia che parla troppo, un traditore o qualcosa così.

Testimoni
TOBIAS: un vecchio brontolone del porto che odia apertamente Jason, convinto sia un losco individuo, lui e la famiglia. Inoltre, afferma che i suoi bimbi fan casino e i genitori se ne fregano delle lamentele. Tobias abita di fronte al vicolo dove è stato trovato Ferdi e insisteva che fosse stato Jason dunque andava arrestato.
JASON: un tizio che va a donne dicendo alla moglie che va al lavoro, mentre la moglie pensa che sia a perdere soldi ai moli. Jason quando lavora fa quel che trova, l'uomo di fatica al molo. Disse di conoscere Ferdi di vista e ogni tanto veniva a giocare in pausa ai moli o alle Tette quando erano aperte. Disse di aver giocato con Ferdi un paio di volte e che puntava bene. Ammaliato da Fianna disse che non sa come mai sia stato ucciso, che ogni tanto aveva grosse somme, non sa dove abitava.

Informazioni
Risalenti ai tempi dell'occupazione zhent. Tempo addietro anche Leonides indagava sul mercato nero per conto di Monia Razarc.
FERDI: era un uomo di Bersar, ma non un pesce grosso. Fungeva da intermediario per la gilda nel campo del contrabbando, incameravano materie prime, facevano sparire refurtiva, trattavano anche coi pirati. In questo la gilda non aveva concorrenti. Ferdi stava sempre al terzo molo e lì arrivavamo gran parte dei carichi. Gli uomini di Bersar dovrebbero essere intoccabili, quindi o c'è stato un incidente o è successo qualcosa di pericoloso... In ogni caso il contatto era sicuro che ci sarebbero state ripercussioni. Tuttavia se l’omicidio fosse stato “interno”, non credo ci sarebbe stata alcuna ripercussione. Difatti sospettavamo che Ferdi avesse invece tradito, e la sua esecuzione fosse opera dello stesso Bersar.
BERSAR: uno degli uomini di riferimento della gilda dei ladri al porto di Hillsfar, lavora sotto i capi. Tutti quelli che devono, lo conoscono, è un uomo dai capelli corvini ed il naso adunco. Si tratta di un boia cinico votato al guadagno, chi fa come dice bene, altrimenti... Mi è stato detto anche che "gestisce gli affari del consiglio in merito a queste merci al porto", non so se intendesse il consiglio ai tempi degli zhent o della gilda. Bersar andava spesso all'Albero Maestro, non so se per lavoro o altro, diceva che in locanda non andava mai e che la roba migliore sapeva lui dove trovarla.
UFFICIALE PERRY: un ufficiale zhent morto durante la liberazione. Il mio contatto non lo conosce. Sappiamo che indagava sulla malavita del porto... o forse concordava con loro quante "libertà" prendersi? Comunque, Perry aveva un pugnale come quello ritrovato nel luogo del furto subito da Monia Razarc, la mercante avventuriera che assoldò Leonides. Il furto era avvenuto tra la piazza e il tempio di Chauntea. Portavano un carico di merci rare ed erano stati circondati da una nuvola di fumo, poi colpiti con i pugnali e dardi magici. La pista che avevo seguito si interrompeva in piazza.

Minacce:
Ho mandato una lettera in caserma per il tenente e caporale, dove facevo il nome di Bersar e Perry. Qualche spia l'ha intercettata e copiata, ha fatto sparire informazioni dalla caserma e probabilmente letto anche i rapporti di Dryden a riguardo. In seguito sono giunte minacce a me e Daphne: un regalo anonimo con un anello semplice e un biglietto: “E' meglio gioire con i propri amici che vederli soffrire per essersi interessati ad affari sbagliati.”. Ho gettato in mare il tutto.

INDAGINI BERSAN
Io e Leonides ci siamo appostati come una coppietta qualunque al molo per intercettare e seguire Bersar all'Albero Maestro, in contatto mentale magico con Alakai. Notammo tre persone sospette entrare come clienti. Facendo altrettanto abbiamo preso una stanza per non essere vista dai miei altri spasimanti in divisa: Sora Gemma lo ha riconosciuto come caporale, io sono stata scambiata da uno dei suoi, Romualdo, per un'altra cliente di nome Sabrina e non ho negato. Sora Gemma non ha avvertito Bersar della nostra presenza ma ha accettato in cambio di favorire le sue ragazze nei problemi legali e ci ha messo alle costole Romualdo, che si è piazzato in corridoio davanti la porta. Le stanze non hanno finestre, dunque ho potuto "curiosare" solo per 5 minuti, la durata dell'unica pozione di invisibilità che avevo, mentre Leonides fumava con Romualdo. La stanza dove stavano complottando era dalla parte opposta, davanti la scala d'ingresso.
Per entrare nella stanza occorre una bussata particolare: un colpo, poi due poi uno. Due voci femminili e una maschile parlavano sommessamente. L’uomo faceva nomi chiedendo cosa sapessero su loro, se ci fossero novità e punti di aggancio. Sembravano parlare di contadini. Le donne alle volte rispondevano di no e altre che il tizio è passato parlando del suo campo. Feci in tempo a sentire solo due nomi distintamente: Varlon Myon e Trevor Garley. Poi scendemmo nella sala di sotto.
L'uomo uscì già incappucciato ma penso fosse Bersar. L'ho seguito lungo i vicoli interni, verso le mura. Qui mi sono accorta di altre due persone che lo seguivano come me, a 10 metri di distanza, penso fossero le due donne. Non si erano accorti di me, così mi tenni dietro loro. 
Verso le case più distanti dal mare, nella strada a sinistra notai che ogni tanto guardava qualche casupola e si fermava appuntando qualcosa su dei fogli. Poi, all'altezza della terza torretta del muro verso la campagna, si è infilato tra due case ed è sparito, seguito dagli altri due. Il giorno dopo sono tornata a controllare. In questa zona c'erano bambini che giocano e persone dedite ai lavori di casa o venditori ambulanti. Sapendo che chiunque, bimbi compresi, può fare da "occhi" per la gilda dei ladri ho cercato di non farmi notare. Le tracce dei tre andavano verso la casa a sinistra dove c'era una porticina in legno di pessima fattura e una serratura grossa facile da scassinare. La chiave di Ferdi non apriva. Notai anche una trappola fatta di pentolacce che cadono in testa aprendo, fissate in uno scomparto nel balcone sopra. Non ho toccato niente e sono andata via.

[Immagine: 2162010a6ce7cf5b88d0219bb9929014.jpg]

 - INFORMAZIONI SUCCESSIVE -

VARLON MYON - Jhanita non lo conosce, Oswul nemmeno e al porto non sanno nulla di lui. E' un tipo rozzo ma con fiuto per i gladiatori ed è candidato a essere il prossimo magister. L'attuale Magister dei Giochi è Alphonse Starmouth e non ho idea come voglia prenderne il posto, forse ha fatto un accordo con la gilda dei ladri, cosa che potrebbe fare di Starmouth una probabile prossima vittima d'omicidio. Sarebbe il caso di far affiliare qualcuno buono a combattere e fidato... 
- Echo ed Hellen indagheranno in arena

TREVOR GARLEY - Jhanita non lo conosce. Ha un negozio di oggetti di cuoio, ha famiglia, è simpatico a tutti, ama pescare insieme al figlio Erias. Gli piace bere alle Tette della Sirena. Ho controllato la bottega nel caso copra qualche altra attività.

Bottega:
Ho atteso che Trevor fosse in locanda per entrare nella sua bottega da una finestra sul lato destro. La bottega è semplice, c’era giusto un bancone e un mobile con esposte delle cinghie, abiti e lacci. In uno dei ripiani del bancone, quelli rivolti verso il venditore, vi sono due registri con i numeri dei suoi guadagni e annotazioni che sembrano tanto dei “pagherò”. Non volevo allarmarli portando via qualcosa e non avevo tempo per copiarli interamente, così mi sono limitata alle ultime annotazioni: una lista di 12 “pagherò” con vari nomi, le somme non sono esorbitanti. Ne ho fornita copia ad Alakai e Daphne per esaminarle.
L’officina è a vista dietro il mobile, senza muri divisori. Vi sono vari coltelli, presse, bacinelle d’acqua, un tavolo da lavoro con macchie e scalfitture e una rastrelliera. Qui ho trovato una botola che porta a un piccolo magazzino, ci stavo dentro a malapena… Gli scaffali sono incassati nel muro e vi sono vari prodotti finiti, scatole con materie prime e attrezzi. Vi è anche un piccolo scrigno, facile da scassinare. Dentro aveva 50 monete e delle pietre luccicanti che non saprei distinguere. Infine c’è la porta con la scala che porta al piano di sopra, penso adibito ad abitazione perché sentivo le voci di una donna e un bambino, probabilmente la sua famiglia. Poi me ne sono andata senza disturbarli.

Registri e scrigno della bottega:
- Si tratta di opali e agate di piccolo taglio ma numerose, così da ottenere una bella somma. Vi sono anche vetri soffiati abilmente e amalgamati con tinte, senza gran valore. Suppongo dei falsi.
- Secondo i registri il negozio andava male. Aveva molti debiti e pochi introiti, soprattutto in seguito agli smottamenti politici e militari di Hillsfar. Negli ultimi tempi a cominciato a riprendersi, vi sono introiti più consistenti, ma fanno tutti capo a un solo cliente. Viene difatti usato lo stesso nome codificato secondo qualche schema ma si tratta sempre dello stesso tizio. Da almeno 4 mesi tali introiti vengono fatti sempre negli stessi giorni. Inoltre non vi è corrispondenza tra le spese per le materie prime, il loro consumo e gli ordini suddetti. Nell'ultima decade il negozio non è più in rosso. Le ultime transazioni con altri clienti, che paiono autentici, hanno avuto un incremento di prezzo vertiginoso.
- Con Leonides occorre visitare la bottega nei giorni degli introiti, possibile retata. Pare che Trevor faccia da intermediario rivendendo refurtiva, potrebbe aver preso il posto di Ferdi.

CASA D'AFFARI QUILIN
Entrambi sembra frequentino questa casa d'affari, di recente apparizione in città. Fondata da due rampolli di famiglie importanti: Alan Rengrave e Gregor Quilin. Qui i mercanti possono farsi i loro affari in privato. E' aperta a tutti ma è meglio chiedere per tempo per prenotare una stanza. Offre assistenza e consulenza nelle trattative mercantili, ha stanze riservate e accoglienti per svolgere i commerci. Il tenutario è Solomon.
- Daphne, Darry, Luth indagheranno.

Gregor Quilin: 25 anni, curato e pulito nell'aspetto. Il padre è morto combattendo dalla parte di Maalthiir contro gli Zhentarim. Fidanzato.

Solomon: 35 anni, pizzetto a capretta e occhialini sul naso, mellifluo e scaltro. Serve casa Quilin da due decenni.

ALISTAR FEWAR: [..] 

- INDAGINI PERSONE SCOMPARSE -

Non è certo ci sia un nesso con la gilda dei ladri. Per quanto ne so potrebbe essere opera di chiunque, compresi vampiri e kelemvoriti.

BRANDON SGAT - Jhanita lo conosce e definisce un buon lavoratore. La moglie si chiama Veronique e hanno due figli maschi, 7 e 11 anni. E' sparito di punto in bianco, la moglie ha detto che non è tornato dal lavoro. Il rapporto con lei era freddino, d'abitudine. Alcuni dei suoi vicini e contadini che lavorano con lui hanno notato delle figure sconosciute che si muovevano ai confini dei campi nei giorni precedenti alla sua scomparsa. Ho incaricato Luth ed Hellen di scoprire chi siano.
MIRNO GOODSUN - Jhanita lo conosce e definisce un buon lavoratore. E un giovane scapestrato, ama le donne e le prostitute. Vive con un amico suo coetaneo, di nome Herbert, da poco giunto in città. Aveva programmato una partita di carte con gli amici per la serata. Non manca mai a questi appuntamenti di sua volontà. L'ultima volta è stato visto all'ora di pranzo, ma pare non fosse esattamente dedito al lavoro come crede Jhanita, così nel pomeriggio non vedendolo han pensato si fosse preso l'ennesima pausa.
WILBUR - marito di Gilda, la fruttivendola fuori le mura. E' scomparso da poco ed è stato visto per ultimo da un certo Anton, un suo compagno di lavoro dei campi. Secondo la moglie non è scomparso volontariamente, afferma la amasse e dunque non la lascerebbe. Darry le ha parlato e dovrebbe essersi fatto dare un oggetto personale su richiesta di Leonides. Dalle divinazioni non è emerso nulla.
PETRA e suo figlio SAM di 6 anni. Si erano diretti al mercato fuori dalle mura e non sono tornati. Il marito Gras è furioso e incolpa le guardie. La scomparsa di questi due è anomala rispetto agli altri, è possibile si fosse recata dal fruttivendolo nel momento sbagliato e sia stata presa di conseguenza.
"Come ti chiami?" "Echo" "Echo?" "Echo"
[Immagine: d74f984f6804a4af70519c18280b3419.jpg]
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#2
Dopo aver letto il riassuntone, ed essersi anche fatta scendere una lacrimuccia in un moto di orgoglio per lo splendido riassunto di Echo, Daphne prepara una risposta in quadruplice copia per tutti e quattro:

Cara Echo, tenente Erk'Etamunay, caporale Nathos,
ho delle notizie da aggiungere e integrare allo splendido riassunto di Echo.

Alistair Fewar
- Siamo davvero certi che sia un mercante d'armi? Al porto sembra non conoscerlo praticamente nessuno.
- Attualmente ci sono alcuni "amici" di Roxanne che lo stanno cercando
- E' vero che non si fa vivo da venti giorni, ma la tenutaria dell'Albero Maestro ha mentito a tale proposito di fronte a Valen, dicendo - già almeno una decade fa - che non lo si vedeva da un mese
- Io e Charles abbiamo incontrato un tale James che sostiene che Fewar gli debba dei soldi, e sembrava fin troppo entusiasta di aiutarci a trovarlo. E' sospetto e potrebbe essere uno degli "amici" di Roxanne.
- Non ha assoldato mercenari, né preso cavalli, né passaggio su una nave. Siamo proprio certi che la sua scomparsa sia stata volontaria?
- Dopo l'attacco degli hobgoblin al tempio di Valen, attacco per il quale era presente in modo estremamente fortuito, ha dato alle fiamme il corpo di uno psicoloth e poi si è dato alla fuga. Perché?
- Successivamente a Valen sono arrivati dei soldi "per le famiglie dei caduti", in forma anonima ma sospetta sia stato Fewar. Anche questo non ha una spiegazione.

Casa d'affari di Lord Quilin

- Di recente apparizione in città
- Fondata da due rampolli di famiglie importanti: Alan Rengrave e Gregor Quilin
- Aperta a tutti ma è meglio chiedere per tempo per prenotare una stanza
- Offre assistenza e consulenza nelle trattative mercantili
- Stanze riservate e accoglienti per svolgere i commerci
- Il tenutario è Solomon
- Bisogna verificare se Varlon Myon e Trevor Garley la frequentano

- Ho parlato con Darry e il nostro piano per infilarci dentro è questo: Darry ha effettivamente dei contratti da portare a termine, prenoterà una stanza con me come segretaria (dopotutto i membri del clero di Deneir registrano e conservano contratti quindi non è inusuale) e Luth come guardia del corpo (qui già è un po' più debole la scusa, che Darry abbia bisogno di una guardia del corpo non è estremamente verosimile) in modo da potere ficcanasare il più possibile. Tuttavia c'è una cosa che dobbiamo fare prima di portare a termine questa parte, che spiegherò più in basso.

Gregor Quilin
- 25 anni, curato e pulito nell'aspetto
- il padre è morto combattendo dalla parte di Maalthiir contro gli Zhentarim
- Fidanzato

Solomon
- 35 anni, pizzetto a capretta e occhialini sul naso, mellifluo e scaltro.
- Serve casa Quilin da due decenni

Persone scomparse
Vi prego di prendere quello che sto per sto per scrivere per vero senza fare domande, perché al momento non posso dare spiegazioni in quanto ho promesso il silenzio su alcuni aspetti. Tuttavia confido che dei chiarimenti in questo senso arriveranno molto presto.

La mia ipotesi, condivisa anche dal tenente Erk'etamunay, era che ci fosse più di un responsabile delle sparizioni, perché non siamo riusciti a individuare dei collegamenti tra le varie persone scomparse e perché anche le somiglianze tra le sparizioni stesse erano poche e inconsistente.

Ad oggi temo che siamo vicini a confermare tale ipotesi. In circostanze che al momento non posso svelare, abbiamo rinvenuto un caseggiato abbandonato nella foresta, covo dei vampiri di Redgrave. Qui abbiamo rinvenuto quattro prigionieri vivi, che abbiamo riportato in città, moltissimi cadaveri rianimati come zombie e scheletri, nonché ingenti quantità di sangue prelevato sia da animali che da esseri umani, pronto ad essere trasportato in delle giare. Dovrò tornare là per catalogare, per quanto possibile, i cadaveri in base a genere, età e abbigliamento - anche se non sarà facile essendo stati rianimati come non morti - in modo da dare una risposta al maggior numero possibile di famiglie; tuttavia, ritengo che manchino all'appello delle persone, sicuramente non abbiamo visto nessun bambino per esempio.

Questo sarebbe coerente con il fatto che non tutti le sparizioni sono avvenute di notte. Tuttavia prima di procedere in questa direzione vorrei catalogare tutto e procedere per eliminazione, cercando di capire chi c'era davvero in quel caseggiato. 
[Immagine: daffy2.jpg]
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#3
Leonides prese nozione di quanto noto e quanto novità. Aveva già discusso con Alakai ed Echo di molte cose riguardante la faccenda e di una cosa era certo: era chiaro che più di un gruppo operasse in quella faccenda e non per forza come complici. Di sicuro la malavita di Hillsfar voleva non avere concorrenza in città e spesso il modo migliore per fare questo è mettersi in contatto con gruppi esterni al territorio.
Dovevano capire che patti erano stati stretti. Presto sarebbe stata necessaria un azione per avere queste informazioni e l'unico modo era ottenere un testimone. C'era solo da decidere come e quando.... Nonché chi.
[Immagine: DUw4gH8.jpg]
Leonides Nathos

Sek Nefer
Ramses Amosis
Kal Strike
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#4
*Echo legge e si rivolge a Leonides"

Mi piace abbiano già pronto un piano. Io però una domanda gle la devo fare a quella benedetta ragazza... come fa a ricordare il nome di Alakai? Lo segna sulla mano? Avrà pure un metodo!

Noi potremmo infilarci tra i gladiatori... magari non come tua concubina. Posso picchiare anche io. Se mi arrabbio. Pensaci...
E sappi che esistono solo due modi per mantenere una certa sanità mentale in tutto questo:
1) fuggire dal mondo e chiudersi al tempio di Selune
2) considerare che le sparizioni siano per mani diverse in circostanze diverse

fai tu.
"Come ti chiami?" "Echo" "Echo?" "Echo"
[Immagine: d74f984f6804a4af70519c18280b3419.jpg]
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#5
*il riassuntone viene aggiornato e corretto soprattutto nella sezione delle informazioni aggiuntive
le copie aggiornate vengono sempre date ai tre in sostituzione delle precedenti
gli altri coinvolti possono venire a conoscenza dei contenuti senza riceverne copie scritte*


[aggiunte in verde scuro]
"Come ti chiami?" "Echo" "Echo?" "Echo"
[Immagine: d74f984f6804a4af70519c18280b3419.jpg]
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