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[L] Al Tempio della Triade di Ashabenford.
#1
*Una missiva rilegata viene consegnata a mano e indirizzata alla più alta carica del tempio della triade di Ashabenford*

Stimato Sacerdote, chi vi scrive è Varax Anagher, soldato presso l'Akh'Velahr di Myth Drannor. 
Mi permetto di scriverVi e dunque disturbarVi per segnalare il mio rammarico e la mia profonda delusione circa una situazione che ho vissuto e che ha messo a repentaglio la mia vita e quella dei mie compagni d'avventura durante un'esplorazione nei territori a sud di Essembra.

Essendo stato coinvolto in forma personale e quindi indipendente dal battaglione a cui appartengo presso la città elfica, sono stato invitato a fornire aiuto per una cerca commissionataci da una vostra Religiosa, una sacerdotessa di nome Annette, in presenza di una guerriera che risponde al nome di Reinhilde, in territorio di Ashabenford e una tale di nome Ariah che avremmo dovuto incontrare ad Hap

Della compagnia facevano parte oltre a me e alle tre dame sopra elencate, l'uomo d'armi Jiulius Stain e l'avventuriero Ethan Dundragon. 

Una volta giunti presso Hap abbiamo incontrato un tale Mastro Bruenor e la sopra indicata Ariah, la quale ci ha confusamente spiegato di essere sulle tracce di "Malariti Generici" in nome e per conto del suo credo. 

La suddetta Ariah, forse senza rendersi conto della gravità delle cose che stava dicendo, si è lasciata scappare, non senza suscitare il dubbio e le perplessità dei presenti, all'interno del tempio di Lathander presso Hap, di aver chiesto aiuto ed essere stata in compagnia di un tale noto appartenente alle Lame D'argento, per il quale non occorrono ulteriori descrizioni, viste le ultime vicende di cui le valli intere sono state informate. 

Non senza perplessità abbiamo deciso di seguire la fedele di Mielikki, manifestando in ogni caso la nostra intenzione di fornirle supporto e aiuto a nostro rischio e pericolo, anche la vostra Sacerdotessa, in questa circostanza, ha manifestato qualche dubbio circa l'interazione con il suddetto membro delle Lame, ciononostante la comitiva è partita all'avventura. 

La ricerca è stata infruttuosa, confusa e priva di metodicità alcuna, in altre parole si è proceduti alla cieca per l'intera spedizione.
Che io fossi messo al corrente o meno degli eventi per i quali eravamo alla ricerca di questi malariti non era obbligatorio, nè era dovuto da parte della vostra chierica, mi bastava sapere che potevamo essere d'aiuto in una lotta la cui causa ci accomunava. 

Siamo stati presso le colline di Haptooth e ne abbiamo attraversato le rovine, io ed Ethan abbiamo disinnescato le pericolosissime trappole mettendo in sicurezza la nostra cerca e la vita dei suoi membri senza alcun problema di sorta, rischiando la vita per la missione, che ripeto non era nostra, ma per cui ci eravamo impegnati di fornire aiuto. 

Senza trovare nulla di concreto siamo tornati sulla strada di Rauthavyr e tra le colline, dopo innumerevoli scontri con Orchi, Hobgoblin ed altri mostri ci siamo incamminati dentro una gola stretta e li abbiamo incrociato inevitabilmente tre membri delle Lame d'argento. 

Io, Jiulius ed Ethan siamo rimasti fermi ad interloquire con i tre per qualche teso e nervosissimo momento, Ethan nello specifico ha avuto un battibecco con la genasi del fuoco, tacciata d'essere un'affiliata dei servi del tiranno. 

Quello che invece mi accingo a scrivervi è il vero motivo per cui vi invito a riflettere. 
Mentre noi tre ci siamo soffermati durante l'incontro-scontro (verbale) con i tre membri delle lame, mettendoci anche nella circostanza pericolosa di doverci difendere, la vostra sacerdotessa, la guerriera e la tiratrice con l'arco di nome Ariah ci hanno deliberatamente lasciati da soli ad avere a che fare con i membri delle lame, sgattaiolando, abbandonandoci in una circostanza pericolosa, delicata e potenzialmente mortale come nulla fosse.
 
La mia domanda sorge spontanea, Stimato Sacerdote, sebbene le mie preghiere vengano rivolte a Solonor Telandira, mi chiedo se i dogmi di Torm, della "Furia Leale", siano quelli che ho visto esercitare con il comportamento della vostra sacerdotessa. 

La quale si è perfino indisposta per il fatto che siamo rimasti bloccati a battibeccare con i servi del tiranno, come se avessimo avuto altra scelta in una situazione tanto tesa, in un punto del territorio così impervio. 

Tra le fila dell' Akh'Velahr, di cui faccio parte, non esiste azione più vile dell'abbandono dei propri fratelli commilitoni durante un'operazione dove la differenza tra la vita e la morte è un attimo. 

Io, e gli altri miei compagni abbiamo rischiato la vita per lei e le altre due, senza essere devoti della triade, loro invece non solo hanno fatto finta di niente di fronte ai simboli del tiranno in bella vista, se la sono pure data a gambe lasciandoci indietro, come fossimo carne da macello.

Praticamente un atteggiamento molto più in linea con quello delle Lame a questo punto. 

Se questo per me è motivo di profonda delusione, rimetto a Voi il Vostro giudizio circa questa spiacevole vicissitudine. 
Assicurandomi di cercare di capire con chi ho a che fare prima di finire in situazioni di pericolo che possono costarmi cara la vita, i miei più rispettosi saluti. 

Varax Anagher, 
Myth Drannor
26 Eleint 1386
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#2
Salute mastro Varax,

provvederò a riferire questo missiva al priore del tempio di Torm che, presumibilmente, parlarà con la sacerdotessa Annette della questione.
Se si paleserà qualcosa relativo a quello che mi avete scritto degno di nota, provvederò a informare direttamente l'Akh'Velahr.

Nerval Watchwill,
priore del tempio di Tyr di Ashabenford
DM IGNEM
[Immagine: magic-book-burning-247.jpg]
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